Copywriting per hotel: TUTTO quello che devi sapere

Copywriting per hotel

Scopri tutti i segreti del copywriting per hotel per attirare un flusso costante di lettori

e crea con loro un legame indissolubile per trasformarli nei tuoi migliori clienti

Ed eccoci qui.

Dopo la diretta della scorsa settimana dove ho parlato per circa un’ora di copywriting per hotel, ho deciso di farmi un giro sul web per fare una ricerca delle informazioni disponibili.

Ed ho capito tante cose.

Ho capito che nonostante il copy sia una competenza DETERMINANTE per sviluppare il marketing di un hotel, attualmente il panorama-web dei contenuti disponibili in italiano è oggettivamente POVERO.

Pochi contenuti, pochi autori, pochissimi veri ESPERTI.

Poco di tutto.

E così, ho deciso di rimboccarmi le maniche e sfidare word con l’obiettivo di mettermi in cima ai risultati di google per offrire a chi naviga in cerca di informazioni sul copy una guida completa, frutto della mia esperienza negli ultimi 4 anni.

Quindi, per prima cosa, riavvolgiamo il nastro.

30 marzo 2013.

Ricordo benissimo quel giorno.

Era un sabato pomeriggio.

L’inter aveva appena perso contro la juve ed io ero a casa da solo.

Una cosa che mi capita spesso, considerando che anche mia moglie lavora in hotel (ma dai?!).

Ero appena tornato dall’ennesima settimana in giro per l’Italia e stavo facendo il punto della situazione mentre cercavo di recuperare le energie.

“…Incontro decine di albergatori ogni settimana.

Molti di loro vivono imprigionati nel paradosso.

Sono scontenti dei risultati ma non fanno altro che lamentarsi.

Dovrebbero impegnarsi di più, studiare di più, sviluppare nuove competenze.

Invece rimangono legati a procedure vecchie di 20 anni.

Mi fanno una gran rabbia.

Ma…

Alcuni di loro sembrano voler reagire.

Sono curiosi, mi fanno domande.

A volte ci incontriamo per un semplice caffè e finiamo a parlare per ore del mercato, di marketing, di revenue, di cosa deve fare un albergatore oggi per competere sul mercato.

Solo che io sono uno.

E per quante energie possa avere non riuscirò mai ad incontrarli tutti.

A meno che…

A meno che non inizi a condividere contenuti su un blog per attirare e coinvolgere gli albergatori che sono la fuori da qualche parte in cerca di informazioni che possano farli svoltare.

Che in fondo sono quelli che meritano di più il mio aiuto…”

E così ho scritto il mio primo articolo sul revenue management.

Che a rileggerlo oggi mi fa un po’ sorridere.

Ma che in realtà è stato il più importante perché è quello da cui TUTTO è iniziato.

 

4 anni dopo.

Oggi, dopo 4 anni, il mio blog contiene oltre SESSANTA articoli.

Nel 2016 ho ricevuto qualcosa come 35.000 utenti unici

2.500 albergatori si sono iscritti alla mia newsletter.

Nel 2015 ho creato con il mio socio Daniele Sarti il gruppo fb “Albergatore Pro”, una community che OGGI conta oltre 1.000 albergatori.

Abbiamo organizzato il primo evento Albergatore Pro ed è andato sold out.

Sono stato invitato come relatore a decine di eventi e corsi professionali e ho tenuto un paio di lezioni all’università.

Ti stai chiedendo perché ti sto annoiando con le mie esperienze in un articolo che parla di copywriting?

Hai ragione. (tra un paio di righe ti rispondo)

Anche io (come tutti) odio le persone autoreferenziali (cioè quelli che passano la vita raccontarsi quanto sono bravi).

Ma in questo caso c’è un motivo ben preciso dietro la mia scelta.

Ti ho raccontato alcune delle mie esperienze degli ultimi 4 anni perché…

E’ successo tutto grazie al copy.

Proprio così.

Quando ho iniziato non avevo grandi risorse economiche da investire sul marketing.

Avevo solo un obiettivo in mente.

Volevo riunire gli albergatori più capaci, ambiziosi e determinati sotto lo stesso tetto per raccogliere esperienze di successo e condividerle.

Volevo dare il mio contributo.

Per ALZARE IL LIVELLO degli albergatori e degli hotel italiani.

E per farlo mi sono messo a scrivere.

Ora, ti ho raccontato la mia esperienza perché in realtà i principi di base del copywriting sono gli stessi a prescindere dal settore nel quale decidi di andare ad applicarli.

Tradotto: non voglio complimenti, voglio solo che tu sappia che so di cosa parlo.

Poi ovviamente i principi del copy vanno declinati.

Ed è esattamente ciò che vedremo nell’articolo (guida) di oggi.

Ma partiamo dal principio.

 

Che cos’è il copywriting?

Da wikipedia: il copywriting è “l’azione di scrivere testi con l’obiettivo di creare annunci pubblicitari o altre forme di marketing.”

Ora prima di proseguire sappi che siamo già di fronte ad una salita degna del miglior Pantani (quanto mi manca il pirata).

E sai perché?

Perché la definizione di copywriting in italiano NON ESISTE.

Nemmeno su wikipedia.

Proprio così.

C’è la definizione di copywriter ma non quella di copywriting.

Poco male.

Quella che ti ho postato è l’esatta traduzione della definizione in inglese.

Definizione che continua così: “il risultato del copywiriting (copy) è un contenuto scritto finalizzato a rafforzare un brand e, in ultimo, a persuadere una persona o un gruppo di persone a compiere una particolare azione.”

Ok, questo è quello che trovi su wikipedia.

Adesso ti do la MIA definizione personale.

Il copywriting è la capacità di scrivere un testo in grado di entrare in sintonia con chi legge per creare una relazione e portarlo a compiere un’azione.

Come vedi non ho precisato il contesto.

Perché personalmente non credo che il copywriting sia necessariamente finalizzato all’ambito business.

Per farti un esempio.

Anche una lettera scritta ad una ragazza per chiederle di uscire è copywriting (se alla fine la ragazza accetta) 😊

 

Non esiste al copy senza marketing.

Adesso ti do una cattiva notizia.

Il copy da solo non basta per vendere (ne per uscire con una ragazza).

Esattamente come non basta saper sparare per vincere una guerra.

Ci vuole una strategia.

E questa strategia si chiama marketing.

Ma dato abbiamo trattato l’argomento decine di volte in altri articoli, oggi non voglio dilungarmi troppo.

Quindi ti darò solo due concetti iper-semplificati giusto per essere sicuro che siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

Ogni hotel deve:

  • Scegliere un cliente target (famiglie, coppie, sportivi, ciclisti, surfisti, amanti del cinema ect)
  • Definire una propria idea differenziante: siamo il miglior hotel per (famiglie, coppie) perchè, a differenza di tutti gli altri hotel, siamo in grado di offrire questo particolare servizio (rilevante per il cliente target) che nessun altro hotel offre o con un maggior livello di specializzazione rispetto a tutti gli altri hotel.

Ora capisci anche tu che, una volta definiti questi due punti (anche se in realtà gli aspetti da considerare sarebbero tanti altri), il tuo obiettivo diventa immediatamente più chiaro.

Perché ora sai qual’è la rotta da seguire.

Attirare persone in target ed entrare in empatia per trasmettere il tuo messaggio ed amplificare la TUA idea differenziante.

A questo punto mi dirai:

Si ma cosa devo scrivere?

Abbi pazienza.

Non penserai che la lezione sia finita dopo sole 1120 parole?

 

COSA, COME e QUANDO scrivere.

La prima cosa a cui devi pensare quando ti metti di fronte alla tastiera è il tuo cliente target.

Ti dirò di più.

Alcuni di corsi di copywriting che ho seguito suggeriscono di tenere vicino una foto del tuo miglior cliente e guardarla di tanto in tanto mentre scrivi per entrare nella modalità “dialogo dal vivo”

Come fai a scegliere il tuo miglior cliente?

Ci sono diverse varianti della definizione “miglior cliente”

  • Un cliente che rappresenta molto bene la demografica del tuo cliente tipo (ti spiego meglio tra qualche riga)
  • Un cliente soddisfatto
  • Un cliente che ha comprato da te diverse volte nel tempo. (personalmente la considero l’opzione più efficace)

Una volta scelta la tua opzione devi creare una mappa dettagliata delle caratteristiche di questa persona:

  • Demografica (età, sesso, stato civile, professione, reddito)
  • Desideri
  • Frustrazioni
  • Abitudini
  • Hobby (dove e come spende i suoi soldi, cosa guarda in tv)
  • Contro cosa si batte (il capo-ufficio, le tasse, la mancanza di tempo)
  • L’immagine che ha di se
  • Il VERO motivo per cui sceglie di spendere soldi nel tuo hotel (rafforzare il proprio status, sentirsi il papà della famiglia del mulino bianco, risparmiare, evitare complicazioni e sbattimenti)

Il mio consiglio è sfruttare l’elenco dei punti di cui sopra e TRASCRIVERE una specie di “radiografia” del tuo cliente tipo.

Ora sei pronto per produrre contenuti.

Ok, ma come?

Abbiamo già detto che il copywriting è una modalità di scrittura che simula una conversazione tra persone che si conoscono?

Ok, allora te lo dico adesso.

Il miglior consiglio che ho mai ricevuto sul copy è:

“Scrivi come se PARLASSI ad una persona che conosci MOLTO bene”

Risultato?

Se impari a fare quello che ti insegnerò oggi, alla fine le persone che ti leggono si comporteranno con te come se ti conoscessero veramente. (su questo punto ci torniamo)

Ma dato che sono partito con l’obiettivo ambizioso di creare la guida più completa in Italiano sul copywriting per l’hotel, ora scendiamo ancora più nel dettaglio.

Come parli con una persona che conosci bene?

  • Eviti parole complicate
  • Salti qualche congiuntivo (lo facciamo tutti dai)
  • Usi esempi e metafore (tipo quella di pantani di prima)
  • Fai riferimento a fatti e persone che riguardano la persona con cui parli (ad esempio se devi dire che un tale è molto alto non dici semplicemente che è alto, fai riferimento ad una persona alta che conoscete entrambi; è più alto di Luca. O di Shaquille O’neill come direi io ai miei amici)

Shaq

Ora, tornando a noi, il copy deve essere considerato come un mezzo (potentissimo) per rafforzare il brand di un hotel e per attirare il maggior numero di persone in target, con l’obiettivo finale di portare a prenotare.

Te lo ridico?

Il copy è un mezzo POTENTISSIMO per sviluppare e rafforzare il brand del TUO hotel e attirare il maggior numero di persone in target con l’obiettivo finale di portarle a prenotare.

Per farlo devi imparare a creare una connessione tra le cose che consoci del tuo cliente tipo e il tipo di esperienza che offri nel tuo hotel.

So già cosa stai pensando.

I tuoi clienti non sono TUTTI uguali.

Chiaro.

Ma il copywriting è una modalità di scrittura uno-a-tanti e ti impone di fare una scelta.

Al contrario di quello che sostengono alcuni consulenti (scarsi), se parliamo di marketing non ha senso segmentare troppo la comunicazione.

Quindi parla solo con un tipo di cliente.

Fregatene degli altri.

Perché parlare solo con un cliente NON significa escludere tutti gli altri.

Significa semplicemente essere molto più efficaci e incisivi nei confronti del tuo cliente tipo.

Quindi, se il tuo cliente tipo è, chennesò, un impiegato, parla con l’impiegato.

Ti faccio un esempio:

Se il tuo è un hotel per coppie e prometti privacy e atmosfera romantica, vai dritto al punto.

Spiega che nella tua spiaggia privata non ci sono mocciosi che urlano disperati se come fossero appena stati rapiti da un orco.

Questo suonerà benissimo per le coppie in cerca di romanticismo.

Ma NON escluderà affatto quelle famiglie che hanno educato i propri figli secondo gli antichi canoni dell’educazione (esistono ancora?)

Allo stesso modo.

Se il tuo target sono principalmente imprenditori, parla con loro spiegando perchè il tuo hotel rappresenta la scelta perfetta per chi cerca una destinazione esclusiva per staccare dallo stress della vita da capitano d’azienda.

Sei sai toccare le corde giuste il tuo messaggio arriverà comunque anche ai manager e a tutti colori che ambiscono a quello stile di vita.

Garantito.

Anche qui l’idea è creare un elenco di temi “hot” che siano in grado di accendere le persone che ti leggono.

Hai un hotel per famiglie con bambini piccoli?

Mi spieghi perché nessuno parla del disagio che si vive nei primi mesi di vita del pupo, delle notti insonni, della stanchezza e di tutti i sacrifici che richiedono queste splendide creature?

Descrivere dettagliatamente la situazione e gli stati d’animo è un metodo infallibile per creare una connessione immediata e potente con i tuoi lettori.

A quel punto non resta che spiegare come una settimana nel tuo hotel rappresenta un’autentica oasi di pace dove mamme e papà possono riposarsi, rilassarsi o semplicemente cenare senza interruzioni mentre qualcuno si preoccupa di intrattenere e far divertire la loro “amorevole bestia di satana”.

Ultimo appunto a proposito di cosa scrivere.

Quando ti dico di segnarti cosa guarda in TV il tuo cliente target non è che sto cercando di seguire le orme del tenente Colombo (anche se era un mito).

Tenente Colombo

Semplicemente ti sto aiutando a raccogliere delle molliche di pane che poi ti serviranno per attirare le persone verso di te.

Vuoi un esempio?

Scrivere “finalmente potrai guardarti in pace la tua puntata di un posto al sole ” è molto diverso dal dire potrai finalmente guardare la tv in pace.

E’ il classico trigger (innesco) che permette alle persone di riconoscersi.

E se hai notato ho appena usato la stessa tecnica parlandoti del tenente colombo 😉

Poi c’è la concorrenza.

Devi sempre tenere la concorrenza nel mirino.

Ricorda.

Ogni 3 contenuti che produci almeno uno deve servire per riposizionare il tuo servizio rispetto alla concorrenza.

Già, ma sei sicuro di conoscere TUTTI i tuoi concorrenti?

  • Gli altri hotel nella tua destinazione
  • Gli hotel con il tuo stesso target in altre destinazioni
  • Altre cose che il tuo cliente target potrebbe decidere di acquistare al posto del tuo servizio (gadget tecnologici, abiti firmati ma anche titoli di stato!)
  • Il divano di casa: si, hai letto bene. Molto spesso vendere qualcosa significa vincere la concorrenza di una NON scelta. E rinunciare ad una vacanza o ad un evento aziendale è un grave errore che potrebbe avere un impatto molto negativo sulla vita del tuo potenziale cliente. Spetta a te salvarlo. Con il tuo marketing e il tuo copy😉

Ora, se sei arrivato a leggere fino a questo punto, dovresti aver capito l’importanza del copy.

E a grandi linee sai ti sarai fatto un’idea su come e cosa scrivere.

Ma..

“Anche se decidessi di farlo io ho mille altre cose a cui pensare e non ho tempo per mettermi a scrivere”

O almeno questo è quello che mi dicono alcuni tuoi colleghi albergatori.

L’hai pensato anche tu?

Sappi che NON è vero.

In realtà, il problema non è il tempo.

Il problema è che non conoscendo la materia, non conosci i passaggi da fare e quindi perderesti MOLTO tempo a pensare cosa fare..

PRIMA ANCORA DI COMINCIARE.

Esattamente quello che succederebbe a me se provassi a cambiare una gomma.

Non l’ho mai fatto, non so farlo e impiegherei mezz’ora solo per capire dove si trova il cric. (si usa ancora?)

Bene, ora pensa per un attimo ai meccanici della Ferrari.

Cambio Gomme Ferrari

CONOSCONO LE PROCEDURE, sanno esattamente quali sono i passaggi da fare e in che ordine.

Sono perfettamente coordinati tra loro.

Secondo te quando arriva il momento devono pensare cosa fare?

Assolutamente no.

Infatti ci impiegano tra i 2 e i 3 secondi per completare l’operazione.

Ecco.

Nel copywriting è la stessa identica cosa.

Scrivere un contenuto in copy in realtà è UN’OPERAZIONE VELOCISSIMA.

E ti assicuro che se segui i passaggi presenti in questa guida dopo qualche settimana ti basteranno pochi minuti per produrre un testo efficace.

“Si, ma quanto devo scrivere?”

Alcuni albergatori sono letteralmente terrorizzati dalla questione del quando scrivere e ogni quanto.

Ti tranquillizzo subito.

Non esistono regole esatte. Ne formule magiche.

Ognuno ha il suo ritmo.

Ovviamente NON è sufficiente scrivere due volte l’anno prima di pasqua e capodanno per vendere le camere che ti sono rimaste.

Ne ti direi di scrivere un contenuto al giorno (anche se personalmente è quello che faccio)

Facciamo così.

Una volta che hai imparato a produrre contenuti efficaci in un tempo ragionevole (diciamo mezz’ora?), più spesso scrivi meglio è.

Ma non deve essere una cosa tipo timbrare il cartellino.

Se un giorno sei stanco, impegnato o hai la testa altrove, meglio evitare.

Non ha senso scrivere “tanto per”.

Anzi.

Ogni volta che produci un contenuto prima di pubblicarlo/inviarlo fatti queste tre semplici domande:

  • Quello che ho scritto è interessante per chi legge?
  • Aiuta a rafforzare la relazione tra me e i miei lettori?
  • Mi aiuta a chiarire perché il mio hotel rappresenta la scelta più indicata rispetto alle alternative?

Se puoi rispondere onestamente SI ad una delle 3 domande, procedi pure.

Altrimenti cestina tutto (e rimanda al giorno successivo)

 

Studia prima di delegare.

C’è un’altra cosa importantissima che vorrei precisare prima di proseguire.

E in realtà non riguarda nemmeno il copy nello specifico.

Diciamo piuttosto che è una di quelle “regole d’oro” che devi tener presente in ogni ambito del tuo business.

Ed è molto semplice.

“Non puoi delegare qualcosa che non conosci”

Sarò più preciso.

Non devi essere il miglior cameriere del tuo hotel per poter delegare a qualcun altro il compito di servire i clienti in sala.

Ma, come minimo, devi conoscere tutte le dinamiche del reparto per creare degli standard e suddividere gli incarichi.

Per il copy è la stessa cosa.

Se non conosci almeno le basi non puoi affidarti ad un consulente perché non saresti in grado di valutare quello che fa.

Da dove partire?

Intanto parti da questa guida che è più completa di qualsiasi altra info gratuita disponibile on-line in italiano.

Come faccio a saperlo?

Perché ho letto TUTTO, parola per parola.

(E ti garantisco che se avessi trovato qualcosa di sufficientemente completo ed efficace mi sarei risparmiato volentieri la faticaccia di investire due giorni di festa davanti al computer 😉)

Poi se il tema copy ti interessa e vuoi approfondire con me e decine di colleghi albergatori ti aspetto a settembre al corso Albergatore Pro dove ti insegnerò un metodo step-by-step per attirare clienti in target e trasformarli in clienti alto-spendenti.

Se invece non ti piace come scrivo e vuoi cercarti un altro esperto, no problem 😉

L’importante è che prima di firmare qualsiasi cosa ti assicuri che abbia ottenuto risultati misurabili col suo copy.

  • Quante visite fa il suo blog? (perché ce l’ha un blog vero?)
  • Quanti iscritti ha la sua newsletter? (perché ce l’ha una newsletter, si?)
  • Quanto tempo passi a leggere quello che ti scrive (perché ti scrive costantemente, giusto?)

 

Il giusto copy per ogni canale.

Posto che abbiamo visto cos’è il copy, perché ho deciso di realizzare la guida più completa mai scritta sul tema copywiting per hotel , come, cosa e quando devi scrivere, penso sia importante aprire una parentesi sui diversi canali attraverso i quali puoi diffondere le tue comunicazioni.

Perché per quanto i principi del copy siano universali “ogni campo ha le sue regole”.

Sito ufficiale: c’è chi dice che un’immagine vende più di mille parole. Ovviamente non sono d’accordo 😊

O meglio.

Sono assolutamente consapevole che le immagini abbiano un fortissimo potere evocativo.

Ma sono altrettanto convinto che le immagini da sole NON bastano.

Facciamo un esempio?

Mettiamo che tua abbia un hotel a Capri e che tu abbia deciso di mettere in home page una foto dei faraglioni.

Faraglioni

Spettacolare, suggestiva.

Ma da sola cosa comunica?

Vieni a Capri!

E se non è affiancata da un testo che chiarisce immediatamente perché il tuo hotel rappresenta la scelta ideale per chi vuole godersi Capri…

Beh, ci siamo capiti.

Quindi il copy del TUO sito ha un importanza strategica fondamentale.

Il mio consiglio è impostare i contenuti su due livelli:

  1. Copy emozionale
  2. Copy razionale

Nel livello emozionale l’obiettivo è quello di creare un testo di poche parole che sia in grado di toccare i bottoni emotivi del tuo cliente target (per questo vatti a rileggere il paragrafo della radiografia altrimenti facciamo notte). Diciamo che la home page è la destinazione naturale del copy emotivo.

Nel livello razionale invece devi dare al tuo cliente un motivo razionale con cui giustificare la scelta fatta emotivamente nel livello emozionale.

Per intenderci: il tuo cliente in realtà avrà acquistato la possibilità di avere una camera con affaccio sul mare dal quale farsi un selfie per far sapere a tutti i suoi amici quanto è figo.

Il tuo compito mentre crei un copy razionale è dargli un motivo per giustificare a sua moglie i 100 € in più (a notte) che ha speso per quella vista.

Quindi dovrai parlargli del fatto che nel prezzo è incluso il servizio navetta che li porterà in piazzetta ogni volta che vogliono (risparmiando 15 € a corsa) oltre l’accesso alla spiaggia privata a Marina piccola, lontana dal caos che rovinerebbe la loro esperienza romantica 😉

Poi ovviamente il sito dovrà essere ricco di contenuti, informazioni utili e, perché no, dovrà prevedere una sezione con le risposte alle domande più frequenti che ricevi di persona, via mail o al telefono.

Esempi:

  • orari di check-in e check-out
  • cosa succede se arrivo prima dell’orario check-in?
  • dove posso depositare i bagagli?
  • quanto costa un taxi dall’aeroporto?
  • posso usufruire dei servizi nel girono della partenza dopo aver liberato la camera?
  • posso far recapitare un pacco a mio nome prima dell’arrivo?
  • che tipo di prese dispone il videoproiettore nella sala congressi?
  • esiste un servizio di segreteria per registrare gli ospiti prima dell’arrivo?
  • esiste la possibilità di organizzare una cena in una sala riservata per gli ospiti in sala?

Blog: il blog è la destinazione naturale del copy “lungo”. Qui puoi (devi) dar sfogo a tutta la tua esperienza di albergatore.

Mi spiego meglio.

Il giusto metodo per gestire un blog è creare un calendario editoriale.

Per farlo ti basta fare mente locale e ripercorrere le conversazioni che ti capita di sostenere più spesso con i tuoi clienti e/o potenziali clienti.

A questo punto devi mettere giù un elenco per punti.

E creare un articolo sviluppando ogni singolo punto.

Di seguito trovi alcuni esempi:

  • Parlare di un determinato artista poco dopo la pubblicazione delle date del prossimo tour (se è una delle date è nella destinazione del tuo hotel)
  • Parlare di un determinato evento sportivo (che si terrà vicino al tuo hotel)
  • Dare suggerimenti per le cose da fare nella tua destinazione a Pasqua, Capodanno o altre date particolari
  • Cosa fare in una giornata di pioggia a (tua destinazione)
  • Come stupire la tua lei per San Valentino (portandola in hotel)
  • Quanto è importante fare una colazione completa per essere produttivi durante la giornata
  • Perchè organizzare una presentazione in hotel aumenta il valore percepito del tuo nuovo prodotto servizio
  • Perché organizzare una due giorni in hotel con il tuo staff è il miglior modo per fare team building
  • Perché premiare i tuoi dipendenti con buoni soggiorno in hotel è il miglior modo per tenere la loro mente aperta (mentre tu risparmi i contributi e scarichi le tasse)

Una volta sviluppato il contenuto ricordati sempre qual è il tuo mestiere.

Sei un albergatore, non uno scrittore.

Quindi inserisci sempre all’interno del testo riferimenti al tuo hotel e call-to-action che invitino il lettore a contattarti per ricevere maggiori informazioni.

 

Email marketing: lasciami dire che l’email marketing è un canale efficacissimo, totalmente ignorato dagli albergatori.

Si, perché per quanto mi capiti di vedere siti curati e (alcuni) blog figli di intuizioni strategiche sensate, se parliamo di email marketing siamo davvero al DESERTO DEI TARTARI.

1_Valerio-Zurlini-Il-deserto-dei-Tartari-1976

 

Il 90% degli albergatori italiani non fanno email marketing.

Il 10% lo fanno malissimo.

“Abbiamo ancora 20 camere da vendere per il ponte del 1 maggio, chiama quello del sito che facciamo una newsletter!”

Lo ripeto per la MILLESIMA volta: fare email marketing NON significa fare due mail all’anno per recuperare l’invenduto a ridosso degli eventi.

Questo NON significa fare email marketing.

Significa essere IGNORANTI.

Nel senso che si ignora il corretto uso dello strumento e i risultati che il corretto uso genererebbe. Fine.

L’obiettivo dell’email marketing (fatto bene) è creare e mantenere una relazione con gli iscritti alla lista, che siano clienti o potenziali clienti.

Te la rifaccio più semplice?

L’obiettivo delle tue email deve essere STAMPARE il tuo nome nella mente dei tuoi clienti e potenziali clienti.

Ovviamente questo NON significa che devi diventare uno stalker.

Significa che il tuo nome deve essere sempre presente nei ragionamenti del tuo cliente e che devi ripetergli, più spesso che puoi, perché IL TUO HOTEL rappresenta la scelta migliore per lui.

Ti ricordi quando prima, nella radiografia del tuo cliente target, ti ho fatto inserire il punto “contro cosa si batte”?

Ecco, devi sempre avere chiaro chi sono “i nemici” del tuo cliente target.

Considerando che i suoi nemici NON sono sempre persone fisiche.

Ad esempio.

Se il tuo cliente è un impiegato è molto probabile che, oltre al suo capo ufficio, uno dei suoi grandi NEMICI sia…

IL LUNEDI.

Proprio così.

Se dai un’occhiata alla tua bacheca di fb ti renderai conto che la maggior parte delle persone vivono facendo un lavoro che odiano dal lunedì al venerdì.

Lo so che è assurdo ma è così.

Ora. In modo prendere consapevolezza di ciò puoi aiutarti a fare marketing?

Te lo dico subito.

Niente unisce di più due persone del fatto di avere un nemico comune.

Quindi…

Devi semplicemente dimostrare al tuo cliente target che sai chi sono i suoi nemici e che ti schieri al suo fianco per combatterli.

In che modo?

Ti faccio subito un esempio.

Se hai un hotel leisure e mandi una mail di lunedì mattina scagliandoti contro la routine della vita di ufficio, contro una società che ci costringe a vivere da prigionieri per pagare le rate di un mutuo, contro gli atteggiamenti dispotici di un capo che vomita le sue frustrazioni contro persone (come il tuo lettore) che vorrebbero semplicemente fare bene il proprio lavoro…

Beh, il risultato è quasi garantito.

L’oggetto potrebbe essere una cosa del tipo [EVADI dalla tua prigione] oppure [Ogni maledetto lunedí]

E alla fine della mail inserirai un link con un offerta per una settimana di relax (nel tuo hotel) spiegando al tuo lettore che il solo gesto di prenotare gli darà la forza per sopportare lo schifo dei mesi che lo separano dalle vacanze potendosi rifugiare in un pensiero felice ogni volta che ne ha bisogno 😉

Non so sei ti sei reso conto che solo le ultime 20 righe sono l’equivalente di una consulenza da 3 k.

Niente paura, non voglio solo soldi. Te lo faccio notare solo perché a fine articolo ti chiederò una condivisione come ricompensa😉

 

Social media: Anche i social media hanno un grande potenziale per gli hotel.

Ma, per prima cosa, facciamo una scrematura.

I social su cui ti consiglio di investire sono due:

Facebook e instagram.

Solo che instagram, per quanto efficacissimo, è un social esclusivamente visual (dedicato a foto e video) quindi si presta poco al copywriting.

Per questo motivo ho realizzato un intero corso con tutte le strategie e le tecniche per incrementare visibilità e fatturato del tuo hotel tramite instagram.

Facebook invece NON ha limiti di caratteri e si presta molto bene al contenuto copy.

Per darti una prima indicazione diciamo che su fb la strategia può essere mista.

Puoi alternare copy emozionale e copy razionale.

Ti consiglio di creare contenuti che siano a metà tra un blog post (lungo) e i testi della home page del tuo sito (brevi)

Anche le immagini hanno un ruolo fondamentale.

Diciamo che le immagini, insieme al titolo del post (che deve sempre essere presente e staccato dal resto del testo), ti servono per catturare l’attenzione del tuo lettore e tirarlo dentro.

Dentro al singolo post.

Dentro alla tua strategia.

Mi spiego meglio.

Anche se pubblichi sulla pagina fb del tuo hotel, devi iniziare a considerare questa pagina come una vera e propria community.

L’obiettivo è attirare persone che hanno desideri, passioni e valori comuni.

Quindi sei hai un hotel in montagna, la pagina del tuo hotel deve essere, PER PRIMA COSA, una sorta di ritrovo per gli amanti della montagna.

Devi creare contenuti che spieghino perché le vacanze in montagna sono meglio rispetto le vacanze al mare.

Questo aspetto è molto importante.

Quando parli di qualcosa non devi MAI definirla l’opzione migliore in senso assoluto.

Perché la mente umana non ragiona MAI in senso assoluto.

Ragiona in senso relativo.

Quindi se vuoi promuovere qualcosa devi spiegare rispetto a cosa è migliore, o meglio, più adatta per il tuo cliente target.

Una volta creata la tua community, DEVI restringere il focus sul tuo hotel.

Devi quindi spiegare perché il tuo hotel è la scelta migliore per chi ama le vacanze in montagna, rispetto agli altri hotel nella stessa destinazione, rispetto agli hotel con lo stesso target in altre destinazioni.

Devi inserire call to action.

Puoi condividere testimonianze video o recensioni scritte dei tuoi clienti soddisfatti.

Devi creare SEMPRE offerte a scadenza.

Hai notato che NON ti ho ancora parlato del fatto che devi condividere storie “dietro le quinte” ed episodi quotidiani della vita nel tuo hotel?

Confesso.

Non l’ho fatto perché HO PAURA.

Paura di come questi consigli vengono interpretati.

Perché, in linea di massima sono anche d’accordo sul fatto che i social servano anche per accorciare le distanze tra hotel e clienti.

Il problema è, come sempre, che questo non va fatto “giusto per”.

Ha senso condividere storie “dietro le quinte” ed episodi quotidiani SOLO SE rafforzano la relazione con il cliente o il brand del tuo hotel.

Esempio:

Parlare dei componenti del tuo staff ha senso solo le esperienze e le caratteristiche delle persone sono in grado di rafforzare la promessa che fai ai tuoi clienti.

Quindi se il tuo maitre ha un super curriculum ma ha lavorato solo in hotel di catena, dirlo NON ha senso se gestisci un bed & breakfast di 8 camere con atmosfera familiare.

Chiaro il concetto?

Compiti a casa.

Ora non ci crederai, ma siamo già arrivati a 4.840 parole e ho affrontato solo i temi principali di cui volevo parlarti riguardo al copywriting per hotel.

In realtà ci sarebbero mille altri aspetti e sfumature da considerare ma preferisco NON mettere subito troppa carne al fuoco.

Come dici?

Ti serve un’altra spintarella per passare dalla teoria alla pratica?

Ok, facciamo finta che tu sia già mio cliente e questa sia stata la nostra prima lezione privata.

Prima di fissare il prossimo appuntamento, ti do i compiti per casa.

  • Per prima cosa stampati la guida e rileggerla almeno due volte.
  • Ora prendi carta e penna e butta giù la radiografia mentale del tuo cliente target.
  • Adesso crea un elenco di almeno 10 temi che andrai a sviluppare nei tuoi contenuti (ricorda di considerare desideri, paure, nemici e hobby mentre crei l’elenco dei temi).
  • Fai in modo che almeno 3 dei 10 temi che hai scelto ti consentano di posizionare il tuo hotel rispetto a TUTTI i tuoi competitor.
  • Cerca su fb una foto del tuo cliente target e, mentre ce l’hai davanti agli occhi, immagina come cominceresti una conversazione con lui
  • Adesso apri word e mettiti a scrivere!!

Ok, per oggi basta così.

Da parte mia penso di averti dato tutte le istruzioni che avrei voluto avere io il giorno che ho iniziato a produrre i miei contenuti.

Quindi ora parti avvantaggiato.

Se segui le indicazioni risparmierai decine di ore e saprai essere molto più efficace di me, in meno tempo.

Adesso dipende tutto da te.

Fai tesoro di quello che hai imparato, rimboccati le maniche e comincia subito a trasformare i tuoi testi scritti in una gigantesca calamita per i tuoi lettori.

In cambio, come da accordi, ti chiedo solo di condividere questo articolo per aiutarmi a scalare i risultati di google e diffondere un po’ di cultura sul tema copywriting per hotel.

P.s. Se la cosa ti appassiona e non sei ancora sazio, c’è un solo modo per placare la fa tua fame di sapere.

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P.p.s. Sei pronto ad unirti all’esercito di albergatori piu cazzuti d’Italia?

Copywriting per hotel

Nato a Rimini da una famiglia di albergatori, sono appassionato di sport, viaggi e tutto ciò che riguarda il marketing. Aiuto gli hotel ad ottimizzare l’organizzazione e incrementare il fatturato attraverso il software gestionale. Negli anni ho seguito personalmente lo sviluppo di oltre 200 hotel in Italia e all’estero

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