Gian Marco Archive

I concorrenti occulti del tuo hotel

Perchè molti albergatori sbagliano quando pensano ai loro competitor?

Scopri cosa spinge il tuo cliente a spendere e diventa La priorità nelle sue scelte

Eccoci di nuovo qua. Dopo un breve periodo di assenza, sono tornato operativo. Ti dico la verità: in una settimana in Spagna ho raccolto talmente tanti spunti che non vedevo l’ora di rimettermi alla tastiera. Si lo so, sono malato 😛

Fatto sta che mentre ero in vacanza, mi sono dato la regola di scaricare la posta solo una volta al giorno, la sera.

E tra le tante email noiose che non vale la pena condividere, ne ho ricevute un paio più o meno simili che mi hanno dato lo spunto per scrivere l’articolo di oggi.

In pratica, una delle domande che mi fanno gli albergatori che mi seguono sul blog è questa:

“Ciao Gian Marco, complimenti per il blog. Mi piacerebbe tenerne uno come il tuo per il mio hotel ma oggi come oggi non so nemmeno cosa scrivere sul sito. Puoi darmi qualche consiglio?”

Così, nei giorni successivi ho iniziato a ragionarci sopra e ho pensato cosa farei io se dovessi tenere il blog di un hotel.

Come sempre sono partito dalle basi. Un marketing efficace deve sempre essere orientato alla concorrenza, mi ripetevo tra un bagno e l’atro.

E via di seguito: Cos’ha il mio hotel di diverso dagli altri? Perché un cliente dovrebbe scegliere di soggiornare da me piuttosto che dai miei competitor?

E poi ancora: chi sono i miei competitor? Quali sono i miei clienti in target?

E mentalmente avevo già compilato un’enciclopedia di cose da scrivere.

Tutte cose sensate, tutte cose che qualunque imprenditore nel 2016 dovrebbe conoscere a memoria.

Per intenderci, c’era già l’ossatura per un articolo dignitoso.

Ma non ero soddisfatto.

Non c’era niente che NON si possa trovare su decine di altri blog, nessun valore aggiunto, niente che avrebbe potuto far fare quel clic in più ai miei lettori. Che poi è l’impegno mi do sempre prima di iniziare a scrivere.

Finchè, come spesso capita, mentre stavo cazzeggiando su fb, un post ha attirato la mia attenzione e mi si è accesa una lampadina.

Ma prima di entrare nel dettaglio, lascia che ti spieghi come uso fb ( e perché ti consiglio di fare la stessa cosa)…

Il web marketing (per hotel) NON esiste

Il web marketing per hotel non esiste

Quella nuova strategia di web marketing  funzionerà anche per il tuo hotel?

Scopri perchè non esisteno formule magiche per il web ed evita gli errori

Per prima cosa chiariamoci subito, non sono impazzito.

E considerando che vendo software per le prenotazioni on-line, ho un blog con 1.500 iscritti, 1.000 contatti su linkedin e gestisco un gruppo su fb, se ho scelto un titolo del genere per un articolo, forse dovresti continuare a leggere..

Prima di introdurre l’argomento di cui ti voglio parlare oggi, devi sapere che una delle funzioni che mi trovo a ricoprire, nel normale sviluppo del rapporto con i clienti che seguo, è quella di consigliere.

In pratica ogni settimana gli albergatori mi chiamano e mi chiedono: “Tizio mi ha proposto la strategia X, cosa ne pensi? Oppure: Caio mi ha detto che dovrei impostare la strategia Y, cosa faccio? Vado? Lo sai che non muovo un dito finchè tu non mi dai l’ok.”

Il “problema” è che spesso le strategie per cui mi chiedono consiglio non sono esattamente ciò di cui mi occupo ma, l’unica volta che ho provato a farlo notare a un cliente che nel frattempo è diventato un’amico, mi ha dato una risposta che mi ha fatto perdere ogni speranza 🙂

“Ma come? Io il software ce l’avevo già, ho comprato da te solo per poterti chiamare quando voglio per chiederti consiglio”

Cio detto, premesso che apprezzo la fiducia e sono orgoglioso della credibilità che mi sono costruito negli anni, ho deciso di scrivere un posto ad hoc per chiarire i principi alla base dei ragionamenti che faccio per dare determinati consigli…

Fare lead generation con un ponte

Lead Generation Ponte

Cosa fai se il 25 aprile piove per due giorni di fila e hai il 40% di cancellazioni?

Scopri come battere il maltempo applicando una strategia più efficace del pay per click.

Per prima cosa facciamo le dovute premesse: mentre scrivo questo articolo sono le 23.32 del 29/4  e vengo da due giorni consecutivi da 14 ore (QUATTORDICI) di formazione marketing.

E questa volta, quando dico formazione, intendo che ero io ad assistere ad un corso seduto al banchetto a prendere appunti. E il relatore di oggi era niente poco di meno che.. Jay Abraham, alias il più grande esperto di Marketing strategico al mondo.

Risultato: dopo essere stato tempestato di nozioni, strategie e protocolli per tutto il giorno, adesso ho il cervello che frigge come un uovo in padella. A tal proposito sii clemente se trovi errori 🙂

Mettici anche che domani e dopo domani sarò ancora in aula con lo stesso programma e dimmi te se a quest’ora non dovrei gia essere a letto da un pezzo.

Se ti stai chiedendo perchè diavolo ho deciso di mettermi a scrivere un articolo del blog adesso, credo proprio di doverti delle spiegazioni..

Vado subito al punto: si tratta di una promessa che ho fatto a me stesso… 3 anni fa.

Si perchè devi sapere che, quando ho inaugurato il mio blog nel marzo del 2013, ho dovuto convivere con un coro costante di scettici e disfattisti che per mesi hanno accompagnato il mio cammino..

L’hotel che rischiava di cadere all’indietro

 

hoteltorrependenteabudhabi

Qual’è la strategia vincente per gestire la vendita tipologica nel tuo hotel?

Scopri come ho usato il vecchio trucco di mio nonno per salvare un mio cliente

Anche pasqua è passata. E anche il 2016 sembra promettere molto bene. O almeno questo è quello che risulta dall’esito di un mini-sondaggio che ho lanciato tra gli iscritti al mio gruppo su facebook albergatore pro.

Ora, non so se nel gruppo sono tutti campioni o se dobbiamo (tristemente) ringraziare il clima di terrore che aleggia oltre confine, fatto sta che la maggior parte degli albergatori mi hanno raccontato una pasqua al gran completo dalla Val d’Aosta fino all’estremo sud della puglia.

Ma non è questo ciò di cui ti voglio parlare oggi.

La storia che ti voglio raccontare oggi ha a che fare con un bell’albergo in abruzzo, con i soliti consulenti inconsultabili e un errore diffuso che costa decine di migliaia di euro ogni anno agli albergatori che lo commettono.

Parliamo dell’impostazione delle tipologie e della vendita tipologica.

Per capire meglio l’evoluzione delle strategie però dobbiamo prima dare uno sguardo al passato e ripassare velocemente alcuni cenni storici.  Per farlo, riavvolgiamo il nastro fino al 2000, prima dell’esplosione di internet per il turismo e delle grandi agenzie on-line.

Apri bene gli occhi perchè adesso scriverò una cosa che va contro tutto quello che rappresento: “si stava meglio quando si stava peggio”.

Per prima cosa chiariamo subito che non stiamo parlando di democrazia e dittatura ma semplicemente di era internet ed era pre-internet.

Infatti, prima che le agenzie on-line rivoluzionassero il concetto stesso di vendita di servizi alberghieri, la maggior parte degli hotel del belpaese vendevano le diverse tipologie in maniera abbastanza semplice…

Gianluca ha sudato 7 camicie. E tu?

GianLuca Scialfa

E’ ancora possibile creare una catena partendo come cameriere?

Come ragiona il gestore di un gruppo di 7 hotel?

Qualche mese fa ho pubblicato un articolo sulla gestione di una catena alberghiera e sulle strategie vincenti alla base di un gruppo di successo.

Dico la verità: sono rimasto spiazzato. Pensavo fosse un argomento “di nicchia” invece l’articolo è stato uno dei più condivisi della storia del mio blog e in tanti mi hanno scritto per complimentarsi e approfondire. Se te lo sei perso lo trovi qui.

Come sempre ho attirato anche l’attenzione dei soliti scettici che, dopo averlo letto, sono partiti con le obiezioni, come da manuale: “tutto bello Gian Marco, ma io non credo alla favola della gestione automatica e sei vai a parlare con il titolare di una catena vedrai che non è tutto rose e fiori come dici”

Come se non l’avessi mai fatto..  🙂

Ora, siccome non ho spazio per tenere scheletri nell’armadio, per prima cosa devo chiarire subito un punto: non ho MAI pensato che gestire una catena alberghiera sia uno scherzo.

Punto secondo, parlo con gestori di catene almeno una volta al mese e ho ben chiara la differenza tra “NON è possibile automatizzare” e, “ho investito parecchio tempo per organizzarmi ma oggi l’azienda può andare avanti anche senza di me”.

Così, come avevo anticipato in occasione del famoso articolo, ho deciso di intervistare un mio cliente -che stimo molto- per raccontare a tutti come è possibile gestire 7 hotel nel 2016, pur essendo partito come cameriere, senza rovinarsi la vita.

Risponde per noi Gianluca Scialfa, titolare di Blu lido company , gruppo di 7 hotel sulla riviera romagnola…

Hotel & Instagram: Un nuovo motore di ricerca

Instagram

Perché instagram è lo strumento perfetto per il marketing del tuo hotel?

In che modo influenza i tuoi clienti e perché se lo ignori perdi prenotazioni OGNI giorno?

Chiariamoci subito. Se pensi che instagram sia il social network dove le ragazzine pubblicano le foto dei selfie che si fanno in bagno, sei rimasto indietro.

Instagram è soprattutto, prima di tutto, un ENORME business. In America ci sono persone (persone, non aziende) che arrivano a guadagnare 15.000 $ alla settimana solo con le pubblicità. Solo su instagram.

In pratica sponsorizzano quel prodotto o quella pagina pubblicando una foto e taggando l’azienda o la persona che vuole essere pubblicizzata e ricevono soldi in cambio. Molti soldi. Ogni settimana.

Questa premessa mi serve soprattutto per darti la giusta prospettiva e chiarirti una volta per tutte che non stiamo parlando di un giochino per adolescenti.

Ma non è tutto. Perchè quello che ti ho descritto è lo scenario che si è creato da almeno un paio d’anni e continua a crescere in maniera esponenziale.

Ma oggi c’è molto di più.

Soprattutto per chi lavora nel turismo, soprattutto per chi gestisce un hotel e DEVE fare marketing. Infatti nelle ultime versioni è stata fortemente potenziata la funzione “Cerca” che oggi offre opportunità tanto interessanti quanto inesplorate dalla stragrande maggioranza degli utenti.

Quello che ho scoperto non è “solo” un segreto per la maggior parte degli albergatori.

È un’analisi approfondita delle strategie commerciali che puoi applicare sfruttando le nuove funzionalità. Strategie che nessuno conosce e che tu (insieme a pochi altri) puoi applicare per primo per ottenere un enorme vantaggio competitivo nei confronti degli albergatori che ancora non hanno idea di quello che sta per succedere.

Inizierò raccontandoti una storia che contiene un esempio concreto di come instagram sia in grado di influenzare in maniera decisiva un potenziale cliente in fase di prenotazione…

Come nascono le catene

ritz-carltonPerchè alcuni albergatori gestiscono 20 hotel mentre tu impazzisci per gestirne uno?

Quali sono le abitudini vincenti che fanno crescere i gruppi alberghieri?

Giusto qualche giorno fa ho visto per caso su fb una video-intervista ad Andrea Cigarini, ceo di JSH hotels, una società di gestione con la quale ho avuto occasione di collaborare in passato e della quale conosco diversi elementi della squadra.

Per fartela breve, parliamo di un gruppo che gestisce circa 20 hotel in Italia per un fatturato complessivo che supera i 50 (!!) milioni di euro. Prima di entrare nel vivo dell’argomento di oggi lasciami dire una cosa: bravi.

Un azienda fondata nel 2010 che in pochi anni raggiunge questi risultati ha tutta la mia ammirazione.

In pratica, dopo aver maturato una lunga esperienza come consulenti, i soci fondatori si sono messi in prima linea, si sono rimboccati le maniche e hanno dimostrato sul campo che sanno fare benissimo quello che insegnavano. Proprio come piace a me.

Qui trovi il link all’intervista. Ti consiglio di cliccare. Se ascolti con attenzione, in pochi minuti troverai una serie di indicazioni e spunti che possono esserti veramente utili.

Ciò detto, per quanto la meritocrazia è senza dubbio uno dei miei valori guida e sono sinceramente contento quando posso spendere qualche riga per riconoscere i meriti altrui, non ho scritto questo articolo per parlare di JSH hotels. Non solo.

Quello che vorrei fare oggi è “dire la mia” in risposta ad alcuni dei commenti che ho letto sul web e allo stesso tempo cercare di fare chiarezza su alcuni punti chiave dell’hotel management

Displacement, gruppi sbagliati e le offerte che (non) puoi rifiutare

PadrinoChe cos’è il displacement?  Come fai a riconoscere “un offerta che non puoi rifiutare”?

Calcola in anticipo i danni di un gruppo sbagliato senza buttare i soldi dalla finestra

Anche novembre è arrivato: Il cielo si è fatto grigio, le giornate si sono accorciate e gli albergatori hanno messo on-line i prezzi per il 2016.

Ora, non so se tu sei un amante di castagne e vin brulè ma io questa storia dell’autunno la soffro di brutto.

Soprattutto quando devo incontrare persone negli alberghi stagionali chiusi ed è talmente umido che quando esco sento le ossa bagnate. Mi viene freddo solo a pensarci😱

Fatto sta che nel frattempo, tra una fiera e un appuntamento con un fornitore, per gli albergatori inizia la fase di “letargo” fatta di studio e di attesa..

“Lo facciamo quest’anno il prenota prima?! L’anno scorso l’abbiamo fatto..”

“Si l’abbiamo fatto, ma se non l’avessimo fatto avremmo venduto a prezzi più alti..”

“Forse, ma se non avessimo incassato i soldi delle non rimborsabili non avremmo potuto rifare l’impianto il wi-fi  e comprare il nuovo mobile per le colazioni..”

E’ vero o no? 🙂

E così, tra una discussione e l’altra, i giorni passano e lo sguardo ogni tanto cade sul planning vuoto..

La tariffazione di partenza

Homer matematica

Scopri come scegliere il giusto prezzo di partenza per vendere più camere

senza bruciarti il cervello e la calcolatrice, anche se non sei un ingegnere

Caro amico albergatore, mentre scrivo questo articolo dovresti essere abbastanza tranquillo. Dico dovresti perché con tutte le cose a cui devi pensare oggi per gestire il tuo hotel, il condizionale è d’obbligo anche nei periodi di chiusura.

Diciamo comunque che la stagione estiva è alle spalle ormai per tutti e mancano almeno un paio di mesi all’apertura della stagione invernale, che solitamente si inaugura l’8 dicembre.

Quindi, a meno il tuo hotel non sia a Milano-Venezia-Firenze-Roma, in questo momento sei in pausa o, meglio ancora, in fase di pianificazione per l’anno prossimo.

Cominciamo con le buone notizie: alcuni albergatori italiani stanno diventando imprenditori.

Conseguenza: mentre fino a 7-8 anni fa l’unica preoccupazione nei periodi di chiusura era organizzare le proprie vacanze (sacrosante) dimenticandosi dell’hotel fino alla successiva apertura, oggi i professionisti ne approfittano anche per fare investimenti, corsi di formazione e in generale per prevedere interventi migliorativi per la struttura.

F I N A L M E N T E.

Queste nuove abitudini infatti mi permettono di pianificare al meglio il mio lavoro e organizzare l’avviamento del gestionale con largo anticipo, con tutto il tempo per analizzare esigenze e obiettivi, fare una formazione adeguata e accorciare i tempi per implementare le nuove procedure.

Ma non tutto è oro quel che luccica..

Remarketing per hotel – quello che devi sapere

Remarketing - Le termeUltimamente gli esperti di web marketing per il turismo sono fissati col “remarketing”.

Scopri cos’è, come funziona e che vantaggi può portare al tuo hotel..

Eccoci qua, questo è il classico articolo che non avrei voglia di scrivere ma, come ogni tanto capita, devo rimboccarmi le maniche per rimediare alla confusione che creano gli altri.

Si perché, per quanto possa sembrare illogico, ogni volta che una nuova strategia si rivela efficace e diventa virale, gli “esperti” fanno a gara a chi usa le parole più complicate per spiegarla.

In pratica nel loro cervello annebbiato scatta un meccanismo del tipo “uso parole in inglese così sembro più figo, così gli albergatori non capiscono, pensano che io capisca più di loro e mi pagano per farmi gestire le loro cose on-line”.

Il LORO problema è che non tutti gli albergatori sono gonzi come credono..

E di solito, quando non capiscono una cosa, continuano a cercare la risposta fino a quando non sono sicuri di avere afferrato almeno il concetto di base prima di decidere cosa fare… Che strano eh?

Quindi, se anche tu che leggi sei atterrato sul mio blog per questo ti tranquillizzo subito, hai trovato un alleato.

Io non vendo campagne di remarketing ma, da osservatore imparziale, la considero una delle possibili strategie per aumentare il fatturato dell’hotel.

Se te lo stai chiedendo, il mio lavoro è vendere software gestionali per l’hotel e la mia missione è mettere a disposizione la mia esperienza e le mie conoscenze per aiutare gli albergatori ad ottimizzare ogni aspetto di gestione.

Bene, ora che ci siamo presentati vediamo se posso darti una mano per capire sto benedetto remarketing..