C’era una volta tripadvisor

e la favola del sito che aiuta i viaggiatori a organizzare la vacanza ideale…

Ma la “morale” della favola, qual è?

Sono passati 13 anni, da quando, nel febbraio del 2000 Steve Kaufer fondò quello che oggi si definisce “il portale di viaggi più grande del mondo”.  L’idea iniziale è di una genialità assoluta. Il sito che oggi tutti conosciamo permette ai visitatori di leggere e postare recensioni su qualsiasi attività turistica sia essa un hotel, un ristornate o un parco giochi; In pratica tripadvisor ha organizzato e diffuso su scala mondiale quello che le persone fanno da sempre con parenti e amici.

“Vorrei andare a sharm, come sei stato in quell’hotel l’anno scorso?”

“La piscina è fantastica, la cucina un po’ meno..”

Il caricamento di recensioni da parte di migliaia di persone in tutto il mondo ha determinato un’espansione rapidissima. I visitatori  cercano destinazioni e hotel in base ai propri gusti e desideri, prenotano e al ritorno partecipano in maniera attiva condividendo commenti e foto dell’esperienza vissuta. Il motto è semplice e immediato:

Get the truth then go”

“Scopri la verità e poi vai”

Questa introduzione potrebbe sembrare superflua perché il meccanismo è ormai noto ma occorre leggere tra le righe per capire come sono effettivamente cambiate le dinamiche on-line nel corso degli anni..

Hotel cloud

 

Hotel CloudAcquistare un server oggi è  un investimento eccessivo

“E’ come se uno che ha fame comprasse un ristorante”

Negli ultimi anni l’avvento di nuovi strumenti software per la  gestione dell’hotel ha imposto un graduale adeguamento hardware. In pratica, per far girare nuovi programmi ci vogliono nuovi computer.

Fino a qui tutto bene.

L’importante è essere consapevoli che questa non è una verità assoluta e che, soprattutto quando si parla di tecnologia, l’evoluzione offre sempre nuove soluzioni.

Una delle necessità derivate dalla gestione delle prenotazioni on-line, è quella di poter aggiornare sempre e da ovunque, disponibilità e prezzi sul sito ufficiale e sui vari canali di distribuzione. Per fare questo ovviamente esistono appositi strumenti “web based” attraverso i quali collegarsi ed effettuare le operazioni necessarie. Tecnicamente si chiamano extranet, in pratica sono semplicemente dei siti dove l’hotel aggiorna i propri dati.

Questo processo però rappresenta solo una parte del massimo automatismo possibile, perché, nel momento in cui si ricevono prenotazioni o si decide di cambiare la retta di una camera,  è fondamentale aggiornare anche il software gestionale..

Inizia la stagione


Scopri “il trucco sleale ” per  prendere la rincorsa

(mentre i tuoi competitor sono fermi ai blocchi di partenza)

Mentre scrivo questo articolo quasi la metà degli hotel italiani si sta preparando per l’apertura stagionale. E’ un momento particolarmente impegnativo per le tante attività da coordinare:

  • lavori di manutenzione
  • pulizie generali
  • assunzioni
  • customer care
  • elaborazione preventivi
  • nuove forniture..

Generalmente, con una buona organizzazione, tutte queste attività vengono gestite con il giusto anticipo e, ad oggi, siamo ormai in dirittura d’arrivo.

Ciò che emerge però, parlando con amici e clienti albergatori è quasi un paradosso:

Vendere a 1 euro

Vendere una camera a 1 € è meglio che lasciarla libera?

Scopri la formula per calcolare il TUO prezzo minimo di vendita

Il crescente sviluppo del mercato di formazione alberghiera ha dato vita a nuove e diverse scuole di pensiero. Il revenue management è una strategia di gestione dei prezzi, ispirata al mercato delle compagnie aeree, adottata da numerosi hotel di diverso livello e tipologia.

Che cos’è il revenue management?

Per introdurre l’argomento in oggetto è importante spiegare in maniera semplice cosa significa questa definizione.

Il revenue management prevede l’aggiornamento dinamico del prezzo sulla base del reale andamento della domanda.

Niente di nuovo direte voi; in effetti Il vecchio listino dell’hotel ha sempre considerato la domanda come variabile ma, nella maggior parte dei casi, i prezzi erano calcolati in maniera approssimativa e adottavano un modello stupidamente rigido. 

I listini degli hotel turistici in particolare erano divisi per stagionalità e proponevano prezzi fissi legati al periodo e non alla reale occupazione.

Siamo onesti: prima della crisi del 2008, prima che internet sconvolgesse il mercato mettendo in concorrenza migliaia di hotel con un click, questo meccanismo rudimentale poteva anche funzionare..