Disintermediare Archive

Tutti contro Booking Kong

Booking Kong

Federalberghi, singoli albergatori, Airbnb: tutti attaccano il gigante blu

Ma è davvero booking il nemico o dovremmo guardarci da minacce peggiori?

Per prima cosa mi scuso per l’assenza ma durante il mese di febbraio non ho praticamente alzato la testa dalla scrivania per preparare tutti gli eventi dell’anno.

Tra il consueto Road Show e la stagione di fiere che sta per cominciare, anche il 2017 è partito a tutta velocità e non sono riuscito a trovare il tempo per pubblicare il mio consueto articolo mensile. Mea culpa.

Nonostante questo, come sempre, ho trascritto su una nota del mio fedele iphone gli spunti più interessanti che ho raccolto in giro per l’Italia e pochi giorni fa mi stavo apprestando a mettere insieme un bel post di attualità.

Ma le cose sono andate diversamente.

Infatti, nelle ultime settimane, sul gruppo Albergatore Pro è divampata una nuova ondata di domande e ipotesi macchiavelliche sul futuro delle prenotazioni on-line e di booking in particolare.

C’è chi pensa che siamo vicini alla fine di un era, chi si prepara ad un’avventurosa estate fuori pista in disparity rate e chi si dice certo che airbnb sia ormai pronto a prendersi la corona.

Così, fedele al mio ruolo di Indiana Jones degli hotel della penisola, ho deciso di mettere l’esperienza di mille avventure al servizio dei miei lettori, prima che qualcuno si faccia male.

Per farlo, ho preso spunto dall’ultimo film che ho visto al cinema, perché contiene una lezione che ritengo molto utile per fare chiarezza sull’attuale scenario delle prenotazioni on-line.

Quindi, tieniti forte, stiamo per decollare alla volta di Skull Island… (se hai intenzione di vedere il film Kong fermati qui perché stai per entrare in area spoiler)

Hotel & Instagram: Un nuovo motore di ricerca

Instagram

Perché instagram è lo strumento perfetto per il marketing del tuo hotel?

In che modo influenza i tuoi clienti e perché se lo ignori perdi prenotazioni OGNI giorno?

Chiariamoci subito. Se pensi che instagram sia il social network dove le ragazzine pubblicano le foto dei selfie che si fanno in bagno, sei rimasto indietro.

Instagram è soprattutto, prima di tutto, un ENORME business. In America ci sono persone (persone, non aziende) che arrivano a guadagnare 15.000 $ alla settimana solo con le pubblicità. Solo su instagram.

In pratica sponsorizzano quel prodotto o quella pagina pubblicando una foto e taggando l’azienda o la persona che vuole essere pubblicizzata e ricevono soldi in cambio. Molti soldi. Ogni settimana.

Questa premessa mi serve soprattutto per darti la giusta prospettiva e chiarirti una volta per tutte che non stiamo parlando di un giochino per adolescenti.

Ma non è tutto. Perchè quello che ti ho descritto è lo scenario che si è creato da almeno un paio d’anni e continua a crescere in maniera esponenziale.

Ma oggi c’è molto di più.

Soprattutto per chi lavora nel turismo, soprattutto per chi gestisce un hotel e DEVE fare marketing. Infatti nelle ultime versioni è stata fortemente potenziata la funzione “Cerca” che oggi offre opportunità tanto interessanti quanto inesplorate dalla stragrande maggioranza degli utenti.

Quello che ho scoperto non è “solo” un segreto per la maggior parte degli albergatori.

È un’analisi approfondita delle strategie commerciali che puoi applicare sfruttando le nuove funzionalità. Strategie che nessuno conosce e che tu (insieme a pochi altri) puoi applicare per primo per ottenere un enorme vantaggio competitivo nei confronti degli albergatori che ancora non hanno idea di quello che sta per succedere.

Inizierò raccontandoti una storia che contiene un esempio concreto di come instagram sia in grado di influenzare in maniera decisiva un potenziale cliente in fase di prenotazione…

Come funzionano i metasearch

Come funzionano i metasearch

Come funzionano i metasearch? Che vantaggi possono darti (se sai usarli)?

Ce lo dice Simone Puorto, uno che su questo (e su altro) ci ha scritto un libro..

Anche stavolta voglio essere onesto. Tenere un blog è veramente un grosso impegno. Oltre alla gestione tecnica del sito, la programmazione del calendario editoriale, la produzione dei contenuti e il marketing,  ci sono anche tutte le normative in termini di privacy che sembrano scritte apposta per essere incomprensibili e indurre a sbagliare anche chi come me è totalmente in buona fede (a proposito, spero che dio me la mandi buona con sti cookies… 🙂 )

D’altro canto, se ho deciso di continuare nonostante tutto, devo ammettere che ci sono alcuni aspetti molto positivi 😉

Una delle cose più fighe in assoluto, almeno per uno come me che vuole sempre essere aggiornato, è che se mi sveglio un giorno con la curiosità di capire meglio un aspetto specifico del settore in cui opero, con la scusa del blog posso contattare un esperto e farmelo spiegare nei dettagli.

In questo modo vinciamo tutti:

  • tu accedi a contenuti di valore completamente gratuiti
  • l’esperto ottiene nuova visibilità e rafforza il proprio personal brand
  • io imparo cose nuove e accresco la mia professionalità

Ma ora veniamo all’argomento di oggi..

7 tecniche efficaci e testate per disintermediare

Catena spezzata

Come puoi ottenere una disintermediazione del 25% in soli 12 mesi?

Applica subito 7 tecniche efficaci già testate dai miei clienti

DISINTERMEDIARE, DIS-IN-TER-ME-DIA-RE, D-I-S-I-N-T-E-R-M-E-D-I-A-R-E. E’ il mantra del momento.  Ora che il revenue management è stato digerito dalla massa critica, c’è un nuovo obiettivo  da raggiungere e gli albergatori si trovano nuovamente bombardati da consulenti ed esperti vari.

Chiariamoci, dal punto di vista commerciale è una cosa positiva. Il mercato si evolve ed è giusto cambiare strategie per ottenere il massimo rendimento dalla propria attività. Il problema come sempre è dato dalla troppa superficialità con cui vengono affrontati certi argomenti.

Ti faccio un esempio: se provi a digitare su google  “tecniche di disintermediazione hotel” nei risultati della prima pagina troverai siti di società ed esperti più o meno autorevoli che condividono i loro suggerimenti.

In ognuna delle pagine e/o articoli di blog noterai sicuramente un taglio specifico che serve per far risaltare l’importanza dei vari siti, booking engine e servizi di posizionamento commercializzati dagli autori dei testi. Fa parte del gioco.

Ciò che invece mi spaventa e rischia di diventare controproducente è che l’insieme di strumenti e regole proposti come soluzione al problema, in realtà sono soltanto il punto di partenza del lavoro che un albergatore deve fare se vuole disintermediare..

Vendere al telefono

Vendere al telefono in hotel

In Italia il totale dei costi di commissione è cresciuto del 18% dal 2008

Scopri le tecniche per vendere al telefono e SMETTI di regalare soldi alle OTA

Se c’è una specialità nella quale gli albergatori italiani sono veramente  “campioni del mondo” è lamentarsi.

Certo, visti i tempi, se consideriamo i dati relativi a fatturato e margini, ci sono buone ragioni per farlo.

Quello che invece NON  è ragionevole, è continuare a lamentarsi di problemi che neppure si tenta di risolvere.

E’ un fatto che con l’aumento delle prenotazioni dalle OTA stiano crescendo anche i costi di commissione, ma è altrettanto vero che pochissimi albergatori hanno adottato strategie concrete per contrastare il fenomeno.

Numeri dalla strada

Normalmente visito per lavoro una media di 50 hotel all’anno e, anche se la maggior parte sono già miei clienti, mi capita di soggiornare in hotel che non conosco e valutarne i metodi.

Dopo aver dato un occhiata alla tariffa e alle recensioni sui portali, di solito chiamo per concludere la prenotazione telefonicamente. Mi comporto in questo modo per diversi motivi:

  • Se l’hotel è un potenziale cliente penso che prenotare direttamente e far risparmiare  le commissioni sia il miglior modo per iniziare la collaborazione.
  • Trattare al telefono con gli addetti al ricevimento mi permette di farmi una prima impressione abbastanza attendibile sull’attitudine commerciale dell’hotel.
  • Dopo aver perso tutti i punti sulla patente per ben 2 volte mi piace assicurarmi che non ci siano ZTL da attraversare per raggiungere la struttura 😛

Sarò sincero, i risultati sono desolanti.  Delle 13 nuove strutture che ho visitato quest’anno solo 4 mi hanno incentivato a prenotare direttamente, 5 mi hanno detto che era indifferente prenotare sul portale o al telefono e 4 mi hanno addirittura invitato a prenotare sul portale per essere sicuro di aver la miglior tariffa..